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TT36
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top
mwjqTT36 (Theban Tomb 36) è la sigla che identifica una delle mwjgTombe dei Nobilicite-ref-3[N 2]cite-ref-4[2] ubicate nell’area della cosiddetta mwlwNecropoli Tebana, sulla sponda occidentalecite-ref-5[N 3] del mwnaNilo dinanzi alla città di mwnqLuxorcite-ref-6[N 4]cite-ref-7[3], in mwpgEgitto. Destinata a sepolture di nobili e funzionari connessi alle case regnanti, specie del mwpwNuovo Regno, l'area venne sfruttata, come necropoli, fin dall'mwqaAntico Regno e, successivamente, sino al periodo Saitico (con la mwqqXXVI dinastia) e mwqgTolemaico.
Contents
• Titolare
• La tomba
• Note
• Fonti
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Titolare
TT36 Era la tomba di:
| Titolare | Titolo | Necropoli [ N 5 ] | Dinastia/Periodo | Note [ N 6 ] |
|---|---|---|---|---|
| Ibi | Primo amministratore dei possedimenti della Divina Adoratrice del Dio | el-Assasif [ 4 ] | XXVI dinastia ( Psammetico I ) | in basso e a sud-ovest della American House |
Biografia
Ibi fu figlio di Ankh-hor, Padre divino, e De-Ubasteiri, detta anche Teiri. Shepenernute fu sua moglie; Padirhorresnet (o anche Padihor), Capo amministratore di Amon, che cita i genitori nella sua tomba mwaaTT196, e Pedepeneferenirtef furono i suoi figli. Un altro nome, di cui resta solo il mwaqteoforo [...]monthu, viene espressamente indicato come figlio.
La tomba
Particolarmente interessante il fatto che la decorazione parietale della TT36 è copia dei dipinti della tomba rupestre di un mwbanomarca con lo stesso nome della mwbqVI dinastia, ovvero di circa 1600 anni precedente, sita a mwbgDeir el-Gabrawi. Alla tomba si accede tramite una scala parallela all'andamento della sepoltura; tale scala termina in un vestibolo, in cui sono rappresentati su due registri sovrapposti (1 in planimetria) portatori e liste di offerte dinanzi al defunto seduto e portatrici di gazzelle dinanzi al defunto in piedi. Sul fondo del vestibolo (2) una nicchia per statua (persa) con la titolatura di mwbwPsammetico I e mwcaNitocris, regina della mwcqVI deinastia che ricollega la TT36 alla tomba rupestre sopra menzionata. Seguono (3) scene del defunto con una gazzella nascosta sotto il sedile e il figlio Padirhorresnet (mwcwTT196) in offertorio al padre. Un ultimo dipinto del vestibolo (4) rappresenta il defunto in adorazione di mwdaRa-Horakhti. Il soffitto del vestibolo reca i titoli del defunto.
Un corridoio (5), sulle cui pareti sono riportati testi e scene di offertorio del defunto ad mwdgAmon-Ra, nonché di Psammetico I dinanzi a mwdwOsiride e mweaHorus con il defunto alla sua destra, adduce ad un'anticamera che originariamente ospitava tre pilastri; sulle pareti un pilastro hathorico (6)cite-ref-11[N 7] con testi seguito (7) da quattro preti che offrono libagioni al defunto e alla madre. Sul lato lungo dell'anticamera (8) il defunto, vestito con abiti tipici dell'mwfqAntico Regno, sovrintende ai lavori di alcuni operai e artigiani: fabbricanti di sandali, scultori, fabbri, fabbricanti di carri, falegnami, vasai e lucidatori di vasellame, orafi, costruttori di barche e scribi; poco oltre (9) il defunto, seduto, assiste ad uno spettacolo di danzatori, di cantanti, di arpiste e flautisti, e alcuni giochi, compresa la mwfgmorra e una sorta di mwfwdama. Sulla parete adiacente una stele (10) con ai fianchi la titolatura di Psamemtico I e Nitocris, la moglie Shepenernute e testi di consigli ai viventi. Segue un altro pilastro hathorico (11) con testi autobiografici su un lato, un toro e sette vacche su un altro in presenza delle mwgaAnime di Pe e Nekhen. Ancora le Anime di Pe sono rappresentate in altro rilievo (12) che riporta mwgqRa-Horakhti mummificato e quattro remi sacri. Il soffitto reca testi di adorazione. I pilastri centrali, non più esistenti, dovevano essere anch'essi hathorici e riportavano testi, trascritti da mwggLepsius, con invocazioni a mwgwOsiride e mwhaMontucite-ref-12[5]
Un breve corridoio, sulle cui pareti (13) sono riportati testi, portatori di offerte, il mwignome di Horus di Psammetico I (Ahaib) tra Osiride e Ra-Horakhti e resti di testo dedicatorio a Psammetico I e Nitocris, adduce a una corte colonnata; sulle pareti (14) preti e relativi aiutanti in offertorio al defunto e alla madre (indicata come Teiri), una nicchia per statua (15) con i cartigli di Nitocris e mwiwShepenupet I, mwjaDivina Sposa di Amon. Poco discosto, sulla stessa parete (16), il defunto con lista delle offerte e l'emblema del dio mwjqNefertum; seguono (17) scene della processione funeraria e del pellegrinaggio ad mwjgAbido e (18) una stele in cui il defunto adora Osiride e un'altra dea. Su altra parete, oltre il corridoio di accesso ad un'anticamera colonnata, su due registri (22) un figlio (?) in offertorio al defunto e alla madre e il defunto e la propria madre in offertorio dinanzi a una stele di mwjwHorus. Seguono, su sette registri sovrapposti (21), scene della processione funeraria, barche e mwkaprefiche e, trainato da mucche e vitelli, uno scrigno con i mwkqquattro figli di Horus. Su due registri (20) un figlio (?) offre mazzi di fiori al defunto e un altro, di cui resta solo la parte finale del nome [...]monthu, dinanzi al defunto con prede di caccia, tra cui leoni, e prodotti agricoli.
Alcune porte danno accesso ad altre camere funerarie che testimoniano il riuso della tomba in mwlwperiodo tolemaico. Il coperchio in granito del sarcofago si trova, oggi, presso il mwmaMuseo Egizio di mwmqTorino (cat. 2202)cite-ref-referencea-2-1[1]
Note
Annotazioni
cite-note-11. La numerazione dei locali e delle pareti segue quella di Porter e Moss 1927, p. 64.
cite-note-3N 2. ↑ La prima numerazione delle tombe, dalla numero 1 alla 253, risale al 1913 con l’edizione del "mwqaTopographical Catalogue of the Private Tombs of Thebes" di mwqqAlan Gardiner e mwqgArthur Weigall. Le tombe erano numerate in ordine di scoperta e non geografico; ugualmente in ordine cronologico di scoperta sono le tombe dalla 253 in poi.
cite-note-82. le Tombe dei Nobili, benché raggruppate in un'unica area, sono di fatto distribuite su mwugpiù necropoli distinte.
cite-note-93. Le note, sovente di inquadramento topografico della tomba, sono tratte dal "mwvgTopographical Catalogue" di Gardiner e Weigall, ed. 1913 e fanno perciò riferimento alla situazione dell'epoca.
cite-note-11N 7. ↑ Viene definito "hathorico", o "hathoriano", un pilastro che reca un capitello in forma di testa o volto della dea Hathor.
Fonti
cite-note-referencea-21. mwygmwywPorter e Moss 1927,mwza pp. 63-68.
cite-note-42. ↑ mw0amw0qGardiner e Weigall 1913.
cite-note-73. ↑ mw1qmw1gDonadoni 1999,mw1w p. 115.
cite-note-104. mw2wmw3aGardiner e Weigall 1913,mw3q pp. 18-19.
cite-note-125. ↑ mw4qmw4gPorter e Moss 1927,mw4w p. 66.
Bibliografia
• citerefdonadoni-1999Sergio Donadoni, Tebe, Milano, Electa, 1999, ISBN 88-435-6209-6.
• citereftosi-2005Mario Tosi, Dizionario enciclopedico delle divinità dell'antico Egitto - 2 voll.-, Torino, Ananke, 2005, ISBN 88-7325-115-3.
• citerefrhind-1862(EN) Alexander Henry Rhind, Thebes, its Tombs and their tenants, Londra, Longman, Green, Longman & Roberts, 1862.
• citerefreeves-e-de-luca-2001(EN) Nicholas Reeves e Araldo De Luca, Valley of the Kings, Friedman/Fairfax, 2001, ISBN 978-1-58663-295-3.
• citerefreeves-wilkinson-2000(EN) Nicholas Reeves e Richard Wilkinson, The complete Valley of the Kings, New York, Thames & Hudson, 2000, ISBN 0-500-05080-5.
• citerefgardiner-e-weigall-1913(EN) Alan Gardiner e Arthur E.P. Weigall, Topographical Catalogue of the Private Tombs of Thebes, Londra, Bernard Quaritch, 1913.
• citerefredford-2001(EN) Donald Redford, The Oxford Encyclopedia of Ancient Egypt, Oxford, Oxford University Press, 2001, ISBN 978-0-19-513823-8.
• citerefwilkinson-1837(EN) John Gardner Wilkinson, Manners and Customs of the Ancient Egyptians, Londra, John Murray, 1837.
• citerefporter-e-moss-1927(EN) Bertha Porter e Rosalind L.B. Moss, Topographical Bibliography of Ancient Egyptian hierogliphic texts, reliefs, and paintings. Vol. 1, Oxford, Oxford at the Clarendon Press, 1927.
• citerefo-connor-e-cline-2006(EN) David O'Connor e Eric H. Cline, Thutmose III: A New Biography, University of Michigan Press, 2006, ISBN 978-0472114672.
• citerefjansen-1993(EN) Ernst Jansen-Winkeln, The Career of the Egyptian High Priest Bakenkhons, in Journal of Near Eastern Studies, vol. 52, 1993.
Voci correlate
Collegamenti esterni
• mw-gElenco delle tombe dei nobili visitabili:, su egittopercaso.net. URL consultato il 20.12.2017.